Mostre

Esposizioni dedicate ai Progetti pilota dei Paesi partecipanti al progetto e alle nuove tecnologie applicate ai territori del Mediterraneo.

I AM – Esposizione dei Progetti pilota – mostra

Quando: venerdì 25 settembre, dalle 13 alle 19 | sabato 26 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19

Dove: ateliers de Lo Quarter

All’interno dei rinnovati spazi de Lo Quarter ad Alghero, per ciascuno dei 7 Paesi partecipanti al progetto (Italia, Spagna, Egitto, Libano, Giordania, Palestina e Tunisia) sarà allestito un atelier dove sarà possibile osservare le attività dei progetti pilota realizzati e le nuove tecnologie utilizzate. I visitatori avranno modo di incontrare i partner del progetto, conoscere e sperimentare dal vivo con la loro assistenza le soluzioni tecnologiche sviluppate sui siti culturali dei territori coinvolti e conoscere, così, una parte del patrimonio dei Paesi ospitati. 

Tecnologie – arte – Territori, Giovani artisti del Mediterraneo – mostra

Quando: dal 25 settembre al 4 ottobre, dalle 17 alle 21 (lunedì 28 chiuso)

Dove: sale espositive de Lo Quarter e Torre San Giovanni

La mostra, curata dal partner del progetto I AM DIRAAS – Dipartimento dell’Università di Genova presenta opere di diversi artisti dell’area mediterranea che riflettono sul legame che l’arte e le nuove tecnologie hanno con la fisicità dei luoghi, interpretandoli in maniera creativa e offrendo ai visitatori nuove chiavi di lettura e conoscenza del patrimonio.

L’esposizione è occasione per riflettere sulla nuova dimensione della tecnologia intesa come mezzo preferenziale per leggere, scoprire, interpretare il territorio.

Il rapporto tra tecnologia e natura, che fino a pochi anni fa sembrava vivere sulla soglia di una sottile opposizione, si dispiega ora verso una indispensabile unione. Le tecnologie multimediali intervengono nella nostra percezione della realtà amplificando e arricchendo il nostro quotidiano. Non per modificarlo o alterarlo ma per svelarlo, un’epifania che ci restituisce la dimensione dei giorni e dei luoghi. La tecnologia apre i confini del tempo e dello spazio, legge il dato storico e lo fa incontrare con la realtà geografica, incontra la dimensione umana per enfatizzarla e preservarla.

La costruzione identitaria che parte dalla consapevolezza delle origini, il lato umano, sensibile e inaspettato della tecnologia, sono le linee guida della ricerca di 10 artisti che dialogano al di là della geografia d’origine.

Angela Di Tomaso riflette sulla fisicità dei luoghi utilizzando la tecnologia per distorcerne l’immagine fino a trasformarla in mutevoli caleidoscopi mentre, al contrario, Silvia Sanna immortalaun ecosistema fragile e potente al tempo stesso che resta impassibile mentre corpo e ambiente esterno si con-fondono. Roberta Orlando costruisce e distrugge corpi all’interno di parti architettoniche in una live performance di videomapping, mentre Andrea Loriga riflette sull’assenza e sull’indifferenza dei luoghi di passaggio e, attraverso la musica, riporta in primo piano il valore umano in contrasto con un mondo sempre più frenetico. Il duo artistico Alpha version – Francesco Calzona e Luca Serra  realizza proiezioni di micromondi interattivi che ricostruiscono ambienti artificiali e sonori che si modificano a vicenda e Manuel Attanasio, crea stranianti installazioni sonore che, attraverso l’uso di materiali naturali, riportano lo spettatore ad un contatto con se stesso più autentico ed intenso.

 La zona di Expo 2015 serve da riflessione per un futuro intervento attraverso un video a tre canali paralleli di Anna Positano e Matteo Casari  mentre la ricerca di GianMarco Porru è guidata da un immaginario isolano che si srotola intorno al binomio Nóstos e álgos; Il dolore e il ritorno ondeggiano nei suoi lavori che si definiscono per la loro ritmicità e costante richiamo alla ritualità.

Zlatolin Donchev realizza una videoinstallazione con un paesaggio in movimento filmato attraverso il finestrino di un treno e crea una riflessione sul concetto di casa nel paesaggio, mentreVittoria Soddu propone un video che, realizzato sulle montagne nel cuore  della Gallura, ipnotizza l’osservatore seguendo il ritmo incalzante del “tamburo del diavolo” – mitica roccia del patrimonio culturale di Aggius. L’esposizione prevede artisti affermati affiancati da giovani creativi per creare un panorama più vasto di linguaggi generazionali per questo motivo saranno esposti lavori degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Sanremo e dell’Accademia di Belle Arti di Sassari.


ALPHA VERSION (Italy) È un duo artistico costituito da Francesco Calzona (Genova – Italia,1982) e Luca Serra (Genova – Italia,1981) e si occupa della progettazione e della realizzazione di performance audiovisive dove immagine e suono interagiscono dinamicamente. “MICRO”(2015) crea un piccolo mondo artificiale, assimilabile alla dimensione della fisica delle particelle e alla biologia molecolare, ma con forme, colori e interazioni differenti. Brevi visioni video-soniche di un intimo immaginario

MANUEL ATTANASIO (Sassari – Italia 1978), é un artista poliedrico, é musicista elettronico, cantante e sperimentatore della voce. Dal 2001 si occupa di installazioni sonore in cui convergono l utilizzo di materiali come l’ acqua , la terra, il fuoco, la luce lavorando di continuo al concetto di vibrazione e costruendo da solo microfoni che poi verranno utilizzati per le installazioni stesse . Le installazioni cercano l interazione con “l’altro” e creano attorno ad esso un ambiente spiazzante e riflessivo a volte mistico.

ANGELA DI TOMASO aka AiDiTi Vision (Vasto – Italy, 1988) Artista multimediale, studia arte sin da giovanissima mescolando nei suoi progetti diversi media quali video, disegno, pittura, fotografia e grafica; si forma all’Accademia di Belle Arti di Frosinone e in seguito a Brera, percorso formativo implementato con l’esperienza Erasmus del 2011, per proseguire la sua ricerca su live video, performance, interaction design, video mapping e motion graphics. In “Module” (2013) lo spazio si fraziona in particolari geometrici composti della loro sostanza modulare; singoli particolari si mixano velocemente dietro il ritmo incalzante della musica seguendo un ordine crescente che si risolve nell’esplosione finale dopo cui l’architettura torna a svelarsi nella propria dimensione fisica.

ZLATOLIN DONCHEV (Beijing – China,1990). Dopo gli studi artistici in Bulgaria si diploma all’Accademia di Belle Arti di Genova passando dalla pittura all’utilizzo delle nuove tecnologie in cerca di un linguaggio universale. I suoi progetti video, a forte contenuto cinematografico, derivano dalla sua passione per il cinema, progetti in cui abbraccia un ampio spettro di tematiche a sfondo intimo e sociale indagando la profondità della condizione umana. “Homesick”(2014) è una videoinstallazione che presenta un paesaggio in movimento filmato attraverso la finestra di un treno per creare una riflessione sul concetto di casa e rappresentare l’aspetto metafisico e spirituale del viaggio. Voce video: Andrea Gado

ANDREA LORIGA (Sassari – Italia, 1982) indirizza, fn dai primi studi, la sua ricerca musicale verso l’Installazione Sonora. Con i propri lavori intende riportare in primo piano il valore umano di ogni persona, dando ad essa, attraverso la musica, una possibilità di riconoscersi e riconsiderare i propri spazi, in contrasto con un mondo sempre più frenetico. (D)ISTANTE è un’Installazione Sonora d’Arte, attraverso la quale, viene ricercata una condizione di apertura sensoriale ed interpretativa atta a generare un nuovo legame Luogo-Uomo-Suono e nel contempo a favorire la presa di coscienza nei confronti di un luogo della città non vissuto dai cittadini.

ROBERTA ORLANDO (Genova – Italy, 1988) Sviluppa la sua ricerca artistica attraverso video, fotografia, performance e suono. Gran parte dei suoi lavori sono dedicati a tematiche sociali, culturali, ambientali e politiche, soprattutto riguardo ad uguaglianza e diritti umani. Ottiene riconoscimenti a livello internazionale e collabora con i maggiori eventi multimediali nel mondo per le arti visive e performative. “LITS (Leave Immediately The Space)”(2012) è basato su un live audiovisual mapping che mostra una performance corporea e sonora mentre l’artista agisce sul modello dell’edificio mappato.

GIANMARCO PORRU (Oristano – Italy 1989) Vive e lavora tra la Sardegna e Milano. La sua ricerca è guidata da un immaginario isolano che si srotola intorno al binomio Nóstos e álgos. Il dolore e il ritorno ondeggiano nei suoi lavori che si definiscono per la loro ritmicità e costante richiamo alla ritualità. Porru interroga le sue radici, l’Isola che fronteggia il resto del mondo. In questo lavoro video, il mare è interlocutore e, allo stesso tempo, spettatore. Moderno, irrisolto Ulisse, Porru suona per il Mediterraneo, interroga l’orizzonte, stringe un patto con il mare, con il futuro, con l’Arte.

ANNA POSITANO (Genova – Italy,1981) Anna Positano è un’artista che lavora con la fotografia e il video. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale. Accompagna la sua ricerca artistica a lavori su commissione per architetti e riviste. MATTEO CASARI (Genova – Italy,1978) è un musicista che basa la sua ricerca su campionamenti di musica exotica e sintetizzatori analogici. Si occupa di grafica e architettura; organizza eventi e concerti di arte underground. “Spaghetti Junction” (2014) presentato dai due artisti, è un’installazione video costituita da una serie di sequenze riprese da un’automobile sullo svincolo Rho-Pero, interessato dai lavori di Expo 2015. Il senso di smarrimento di chi percorre il raccordo è espresso dal montaggio caleidoscopico delle sequenze e da una campionatura dello spettro di frequenze radio ricombinata in vari loop. L’opera è stata realizzata per il progetto Sinfonie Urbane, curato da Exposed Project.

SILVIA SANNA (Alghero – Italy 1986) l’autoritratto fotografico è il metodo più congeniale per portare avanti ricerche personali.Il corpo è un filo conduttore per l’anima.Così ogni scatto si trasforma in un rito che si concentra su se stessa per poi aprire dialoghi e porre interrogativi allo spettatore. In Senza Titolo tenta una ossessiva ripetizione di riconoscimento dello spazio, una con-fusione con la terra a cui appartiene,una primitiva azione di attribuzione di senso e costruzione del presente.

VITTORIA SODDU (Sassari – Italy, 1986) è una videomaker nata in Sardegna, formatasi in Regno Unito, Olanda e Belgio a partire dal 2005. La sua ricerca ha coperto una varietà di tematiche: dalle politiche del cibo a uno studio approfondito sulla figura del clown contemporaneo, dall’immigrazione di giovani tossicodipendenti italiani in Inghilterra negli anni ’80 all’ultimo progetto “La Voce del Tamburo”. Realizzato sulle montagne che circondano il comune di Aggius in Gallura, il video ipnotizza l’osservatore seguendo il ritmo incalzante del “tamburo del diavolo” – mitica roccia del patrimonio culturale aggese.